Intervista a Carlos Gonzalés – Parte 3

    … continua dal post precedente!

    19. Ho una bambina di 15 mesi che allatto solo la notte (per addormentarla e quando si sveglia: spesso si tratta di un paio di volte). Da un paio di mesi ho i seni irritati e provo dolore ad allattare (non la prima volta della notte, ma ogni volta mi da più fastidio). Ho letto che il dolore solitamente è sintomo di una posizione sbagliata durante l’allattamento, ma io non ho mai avuto problemi fino ad ora. Potrebbe essere perché adesso ha più denti?

    Non credo che sia per i denti dal momento che a questa età molti bambini sono allattati al seno e solitamente alle mamme non fa male il seno. E’ possibile che la bambina stia succhiando in una posizione scorretta siccome è mezza addormentata e dal momento che di giorno prende biberon e succhiotti. Se le da il biberon, forse sarebbe meglio darle il latte con un bicchiere. Inoltre potrebbe trattarsi di una qualche infezione al seno. Parlane con la tua ostetrica o con un gruppo di madri www.fedalma.org.

    20. Sono quasi tre anni che allatto e, sin dal primo anno di mia figlia, quando fa caldo e mia figlia vuole mangiare di più, mi succede, soprattutto verso sera, che mi sento debole e fiacca e mi tremano le mani. Cosa può essere? Grazie.

    Molta gente si sente debole e fiacca quando fa caldo e da qui è nata l’abitudine di fare la “siesta”. Il fatto del tremore alle mani, non mi sembra molto normale: sarebbe meglio la vedesse il suo medico. In ogni caso, non è dovuto all’allattamento: conosco migliaia di donne che allattano al seno e non ho mai visto che le tremino le mani per questo.

    21. Ho una figlia di 14 mesi che fa diverse poppate durante la notte, il che comporta che dormiamo piuttosto male. L’allattamento può influenzare il modo di dormire dei bambini? Dal momento che presuppone un contato con la madre, magari nasce il bisogno di cercarla di più durante la notte… Grazie mille per tutto.

    In uno studio che risale a 20 anni fa, i bambini che prendevano il biberon si svegliavano di meno durante la notte rispetto a quelli che venivano allattati al seno. Ma siccome i produttori del latte artificiale hanno continuato a perfezionare il latte, presumo che ormai non sia più così e che anche con il biberon i bambini si sveglino di notte, dal momento che centomila madri hanno comprato un famoso libro per far addormentare i bambini e la maggior parte di esse stanno allattando col biberon.
    Recentemente sono usciti sul mercato tipi di latte per biberon per il giorno e per la notte: il latte per la notte contiene più triptofano, cercando di imitare il latte materno che di notte appunto contiene una quantità maggiore di triptofano che aiuta i bambini a dormire. Così, un tempo si pensava che i bambini allattati al seno dormissero di meno, ma adesso i fabbricanti di biberon ci hanno dimostrato che è esattamente il contrario: con il latte materno i bambini dormono di più, ma perché questo avvenga devono svegliarsi più volte durante la notte dal momento che non servirebbe a niente che il maggior contenuto di triptofano nel latte della notte, se il bambino non lo prendesse.

    22. Cosa si intende per allattamento materno prolungato e che benefici ha esattamente?

    Dicono che alcolizzato è colui che beve più del proprio medico, allo stesso modo l’allattamento materno è prolungato quando si allatta al seno più della vicina di casa.
    Io definirei prolungato un allattamento che duri oltre i sette anni, ma c’è chi mette questo limite per definizione a due anni, o a uno, o a sei mesi, oppure anche a tre.
    I benefici dell’allattamento materno sono gli stessi di prima, vale a dire, a qualsiasi età il latte materno continua ad essere il miglior alimento per il bambino e tanto più la madre allatta al seno, minore sarà per lei il rischio di cancro al seno, cancro alle ovaie o fratture causate dal’osteoporosi. Per non contare la comodità e il risparmio rispetto ad altro latte.

    23. L’allattamento materno è fantastico, però per le mamme che lavorano (almeno nelle aziende private), risulta praticamente impossibile continuarlo una volta che si ritorna al lavoro. Lei crede che questo tema verrà mai preso in considerazione? Un saluto.

    Speriamo di sì perché la durata della maternità in Spagna è ridicolmente corta rispetto a quanto avviene negli altri Paesi d’Europa. Nel sito www.fedalma.org, si raccolgono le firme per chiedere un permesso di maternità di sei mesi che ovviamente è soltanto un primo passo per arrivare a 9 e a 12.

    24. Molte grazie per i suoi libri. Partorirò a settembre e mi sto informando sull’allattamento materno. Mi sono fatta l’idea che nel sistema sanitario pubblico si inizia a sostenere questo tipo di allattamento, ma nel privato ci sono ancora molti ostacoli, salvo rarissime eccezioni. Si dovrebbe fare qualcosa, non crede?

    Dipende da dove lei vive perché il sostegno che le può dare il personale sanitario con l’allattamento al seno è una questione individuale che dipende dalle competenze e dagli interessi di ciascuna ostetrica, pediatra o infermiera. Tra gli ospedali amici dei bambini, ce né anche uno privato: la Clinica Dexeus a Barcelona. Per “ospedali amici dei bambini”, intendiamo quelli che favoriscono l’allattamento materno e rispondono a tutta una serie di requisiti: prima poppata in sala parto, bambino nella stanza della madre per tutte le 24 ore, allattamento a richiesta, non dare ciucci, né soluzioni glucosate… Più informazioni sul sito: http://www.ihan.org.es.

    25. Buongiorno. Ho sempre avuto il seno molto sensibile e adesso, con la gravidanza, ancora di più. Quasi tutti i lievi sfregamenti rendono la situazione insopportabile. Crede che questo sia un problema al momento di allattare? Grazie.

    Ma non saprei. Se ha qualche tipo di eczema al seno, normalmente migliora con un trattamento adeguato. Se si tratta semplicemente di sensibilità agli sfregamenti, ma non vi è nessuna malattia al seno, è possibile che il problema scompaia nel momento in cui suo figlio prenderà il seno, ma bisogna aspettare per vedere che succede.

    26. Ho un bambino di due anni e mezzo che non vuole mangiare frutta e verdura. In generale, non è mai stato un gran mangione, ma cerco di non ossessionarmi troppo e di convincermi che i bambini si “”autoregolano”. Ma in realtà la cosa che mi preoccupa è che possa avere una carenza. Quasi tutti i giorni gli offro frutta e verdura ai pasti, nel caso prima o poi gli venisse voglia di mangiarli, lui assaggia e mi dice chiaramente di no.

    Non si preoccupi, si può vivere perfettamente senza frutta e senza verdura. Milioni di eschimesi lo dimostrano. Quando non si obbliga un bambino a mangiare, normalmente una volta adulto mangia quasi di tutto. Se si prova ad obbligarli a mangiare frutta, probabilmente otterrà solamente di provocare un tale astio al punto che non mangerà frutta per il resto della sua vita.

    27. Ho dedotto da una sua risposta che secondo lei i bambini alimentati con latte materno sono più intelligenti di quelli allattati col biberon. E’ così?

    E’ così nella misura in cui i test del coefficiente intellettuale possono stabilire chi è più intelligente e chi meno, cosa che a priori può essere discutibile. Esiste una differenza tra la media dei coefficienti di intelligenza dei bambini allattati al seno e quella dei bambini allattati col biberon. Una media che francamente non credo trovi nessuna applicazione pratica. Però questo è quello che risulta dagli studi scientifici.

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