Intervista a Carlos Gonzalés – Parte 2

    … continua dal post precedente!

    10. Buongiorno, vorrei sapere se c’è modo perché il bambino si attacchi meglio al seno perché a me il seno non cresce durante la gravidanza; al mio precedente bambino ho dato il mio latte grazie all’utilizzo del tiralatte perché non si attaccava e adesso sto aspettando un altro figlio e mi piacerebbe allattarlo. Molte grazie.

    E’ molto difficile da spiegare in due righe. Ti consiglio di metterti in contatto con un gruppo di madri. Troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.fedalma.org.

    11. Fino a quando è vantaggioso dare il seno al bambino?

    Allattare al seno è sempre vantaggioso. Vale a dire che se nel negozio trovassimo allo stesso prezzo latte vaccino e latte di donna, sarebbe una stupidaggine comprare quello vaccino e il latte materno sarebbe buono anche per gli adulti, gli anziani e per tutti.
    A nessuna età allattare al seno cessa di avere benefici e, tanto meno, inizia a diventare svantaggioso. Attualmente si raccomanda di offrire altri alimenti, oltre al seno, a partire dai sei mesi.

    12. Grazie in anticipo per il suo aiuto. Ho una figlia di due anni che sin dalla nascita prende il seno, complementando il mio latte con altri alimenti ovviamente. E’ sana e serena, ma io inizio ad essere stanca e scomoda. Come mi consiglia di iniziare a svezzarla? (ha un forte istinto ad attaccarsi al seno). Grazie.

    Anche se lei non fa nulla, sua figlia finirà per abbandonare il seno però potrebbe tardare ancora alcuni mesi o addirittura anni. Se lei desidera accelerare il processo, è importante darle qualcos’altro in cambio. Il seno non è solo nutrimento, ma implica anche un contatto fisico, affetto, consolazione… E’ necessario dare alla bambina tutto questo in un altro modo. Svezzare un bambino comporta uno sforzo maggiore che allattare. Deve prenderla in braccio di più, occorre cantare più canzoni, portarla più sovente a spasso, giocare di più con lei. L’idea è che si dimentichi di chiedere il seno, ma quando lo chiede la cosa migliore in quel momento è darglielo perché negndoglielo si andrebbe ad aggiungere l’attrazione per il proibito.

    13. Buongiorno. Soffro di mastite ad un seno da diversi anni e questo fa si che un seno presenti regolarmente delle secrezioni purulente; attualmente sono incinta. Sussistono problemi per allattare al seno? Sarebbe preferibile evitare l’allattamento materno? Molte grazie.

    Una mastite della durata di anni è una cosa molto rara. Dovrebbe visitarla un ginecologo che le potrà dire cosa si deve fare nel suo caso. In generale, con una mastite non solo si può allattare, ma addirittura è preferibile continuare l’allattamento dal momento che, se durante una mastite il seno non si svuota, si potrebbe produrre un ascesso. Nel peggiore dei casi, se il suo problema al seno non dovesse essere esattamente una mastite e non potesse allattare da questo seno, potrebbe comunque sempre allattare suo figlio con il seno sano.

    14. Innanzitutto congratulazioni per il suo lavoro e la tua attività. Ho un bambino di 11 mesi che continuo ad allattare al seno, anche grazie ai tuoi consigli. Vorrei sapere se questo nuovo libro [ndr. si tratta di “Un dono per tutta la vita“] è utile per le madri che come me hanno già avviato molto bene l’allattamento oppure se è solamente per le future o neo mamme. Inoltre vorrei dirti che “Il mio bambino non mi mangia” mi è sembrato essere molto utile, mentre non ritengo che “Bésame mucho” sia molto attuale. Mi puoi convincere del contrario? Molte grazie e tante buone cose.

    Dal momento che stai già allattando e, a quanto pare, senza problemi, credo che non sia necessario leggere il libro, però dipende dai gusti. Per quanto riguarda il mio libro “Bésame mucho”, avrai visto che non do raccomandazioni su cosa fare e non è un libro di consigli, norme o metodi su come crescere un figlio.
    Il mio intento è quello di spiegare perché i bambini sono come sono, perché desiderano stare in braccio, perché vogliono dormire con le loro madri e ritengo che queste cose siano vere tanto adesso come nell’antichità.

    15. Cosa è meglio: dare entrambi i seni nella stessa poppata oppure solo uno e l’altro durante la poppata successiva?

    E’ meglio seguire ciò che il bambino desidera. Quando finisce col primo seno, gli si offre il secondo: se lo vuole bene, se no anche. Possiamo sapere quando finisce perché si stacca.

    16. Potrebbe spiegare le cause delle coliche dei lattanti?

    Si parla di colica ad ogni pianto eccessivo durante l’infanzia, ma normalmente questo pianto non ha nulla a che vedere col dolore alla pancia, né con altre malattie. Sicuramente può essere dovuto a moltissime cause. Credo che la più frequente sia la mancanza di contatto fisico. Nelle società in cui i bambini stanno tutto il giorno appesi alle loro madri, non si conoscono le coliche. Inoltre ci sono alcuni casi molto rari dovuti ad allergie.

    17. E’ sicuro che un neonato non avverte la fame durante le prime 48 ore della sua vita? Me lo hanno detto al corso di preparazione al parto e mi ha sorpreso moltissimo. Grazie per la sua attenzione.

    Non so ciò che può sentire un neonato. Dopotutto le prime 48 ore succhiano il seno ed è stato dimostrato che prendono e ingeriscono il latte. Dunque non so come può qualcuno sapere ciò che prova o non prova un neonato.

    18. Quando si possono introdurre i legumi nell’alimentazione? I piselli verdi possono considerarsi legumi? Grazie.

    Sì, i piselli verdi possono considerarsi legumi e si possono introdurre nell’alimentazione a partire dai sei mesi. Inizialmente conviene togliere la pelle da piselli, ceci e fagioli perché non si soffochino.

    … continua nel prossimo post!

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