Muore dopo il parto cesareo al Sant’Anna di Torino

    Silvia Calabrese, una donna di 31 anni, è morta lo scorso lunedì alla Clinica Universitaria Sant’Anna di Torino, cinque ore dopo aver dato alla luce suo figlio Cristian a seguito di un taglio cesareo.

    La donna era al termine della sua prima gravidanza e, nel pomeriggio di domenica, era arrivata al pronto soccorso dell’ospedale con le doglie.
    Intorno alla mezzanotte le era stato praticato un cesareo d’emergenza che sembrava essere andato bene.
    Cinque ore dopo, improvvisamente e inspiegabilmente, Silvia si è sentita male ed è morta; il suo bambino, nato di tre chili e mezzo, fortunatamente sta bene.

    Una fine inaccettabile e assurda per i famigliari della donna che parlano di soccorsi poco temperstivi.
    Il personale ospedaliero ovviamente respinge tali accuse, ma non è in grado di fornire spiegazioni in merito al decesso.

    Massimo Moscarini, ginecologo dell’Università la Sapienza di Roma, ha dichiarato che la morte improvvisa potrebbe essere dovuta ad una patologia della donna non clinicamente manifesta.
    Una patologia sconosciuta, ad esempio cardiaca o polmonare, che la gravidanza o la stessa anestesia potrebbero aver ulteriormente aggravato.

    Silvio Viale, il ginecologo dell’ospedale Sant’Anna di Torino, dice di essere il primo a voler capire le cause del decesso che verranno chiarite a seguito dell’autopsia.
    Inoltre sottolinea che le cause delle morti a seguito di parto, purtroppo non ancora scomparse del tutto, non sono praticamente mai attribuibili a errori medici: in gravidanza un rischio, pur molto basso, esiste sempre.

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