Nomi maschili aramaici che iniziano con la A
Armen – questo primo nome si riferisce all’Armenia, un paese che separa i continenti europeo e asiatico.
Azad – di origine armena, la parola “azad” significa “libero” o “indipendente”.
Avédis – secondo la sua origine armena, il nome Avedis significa buona novella o più precisamente portatore di buona novella.
Alphée – il primo nome “Alpheus” deriva dal greco “alphaios”. La sua stessa radice è tuttavia aramaica, in questo caso "alpay" è tradotto come "mandriano". "Alfeo" è colui che guiderà il gregge.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la B
Bartolo – bartolo è un nome maschile ipocoristico di Bartolomeo, il quale deriva dall’ aramaico Bar-Talmay e significa ‘figlio di Talmay’. L’onomastico si festeggia il 24 agosto in ricordo di San Bartolomeo apostolo, martire nell’anno 47. Secondo la tradizione, le sue spoglie sono conservate a Roma, nell’isola Tiberina. Tiene molto alla famiglia, dimostrandolo con slanci affettuosi e frequenti gesti e pensieri carini; nella vita è tuttavia molto ostinato e intransigente, cosa che talvolta gli crea lunghe discussioni con gli amici, i colleghi e le persone con le quali si rapporta maggiormente.
Bartolomeo – iI nome deriva dall’ aramaico Bar-Talmay e significa ‘figlio di Talmay’. II nome è usato soprattutto nei paesi anglosassoni. Rara la forma femminile, poco usata anche l’abbreviazione Bartolo. L’onomastico si festeggia il 24 agosto in ricordo di San Bartolomeo apostolo, martire nell’anno 47. Secondo la tradizione, le sue spoglie sono conservate a Roma, nell’isola Tiberina. E’ patrono dei fabbricanti di guanti, dei conciatori, dei pellicciai, dei sarti, dei macellai, dei fattori, dei legatori di libri e dei comuni di Airasca e di Benevento. Lo si invoca contro le malattie cutanee. Tiene molto alla famiglia, dimostrandolo con slanci affettuosi e frequenti gesti e pensieri carini; nella vita è tuttavia molto ostinato e intransigente, cosa che talvolta gli crea lunghe discussioni con gli amici, i colleghi e le persone con le quali si rapporta maggiormente.
Bartholomé – dall’aramaico bar tolomaï, “figlio di tolomai”, Bartholomé è una variante di Barthélemy scomparso in seguito al sinistro massacro orchestrato da Caterina de’ Medici. La sua festa: il 24 agosto, giorno di San Bartolomeo che fu uno degli apostoli di Cristo.
Barthold – il nome Barthold si riferisce al figlio di Tolomai e al popolo semitico della Siria.
Barnaba – dall’aramaico bar nàbìah che significa ‘figlio del profeta”. Nel Nuovo Testamento è colui che presenta agli apostoli Paolo neo-convertito. E’ l’uomo della via di mezzo: è buono, intelligente e coraggioso, ma anche prudente e con buon senso. L’onomastico si festeggia 1’11 giugno. è un gran lavoratore, una persona che si fa in quattro per il bene dei suoi cari; è difficile sentirlo lamentare, è umile, modesto, responsabile e sincero.
Barnabé – è un cognome aramaico formato da bar, ‘figlio di’, e naba, ‘la consolazione’. Vuoi un nome retrò? Barnaba potrebbe farti piacere. Il suo santo patrono è un ebreo cipriota che gli apostoli consideravano uno di loro. Garantisce la conversione di san Paolo e viaggia con lui in Asia Minore, prima di tornare a Cipro dove muore perseguitato. È il primo nome del figlio di Isabelle Adjani e anche quello di Julien Clerc. La sua festa: 11 giugno. Barnabé famosi: l’architetto Barnabé Guimard, il giornalista e scrittore Barnabé Durosoi…
Barthelemy – diffuso soprattutto nei paesi anglosassoni, questo nome, che in italiano si traduce con Bartolomeo, ha origini aramaiche e significa ‘figlio di Talmay’. L’onomastico è il 24 Agosto in ricordo di San Bartolomeo apostolo, evangelizzatore nel Medio Oriente. Tiene molto alla famiglia, dimostrandolo con slanci affettuosi e frequenti gesti e pensieri carini; nella vita è tuttavia molto ostinato e intransigente, cosa che talvolta gli crea lunghe discussioni con gli amici, i colleghi e le persone con le quali si rapporta maggiormente.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la E
Elia – il nome deriva dall’aramaico Eliyáhút e significa ‘il vero dio è Yahvé’. Per antichissima tradizione l’onomastico viene festeggiato il 20 luglio, in memoria di sant’Elia profeta. Il Santo nacque verso il X secolo a.C. e venne rapito ‘da un carro di fuoco e portato in cielo’. Si ricorda anche un altro santo, vescovo, martire in Palestina durante il IV secolo, commemorato secondo le località o il 20 luglio, insieme al profeta, o il 18 febbraio. Questo Santo è patrono di Peschici. Intelligente, deciso e pieno di iniziative riesce grazie a queste qualità ad avere sempre il meglio dalla vita, specialmente in ambito lavorativo. In famiglia si dimostra premuroso, fedele e vigile.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la G
Gabrio – il nome deriva dall’ aramaico e significa ‘uomo di Dio’. Diminutivo di Gabriele, uno dei sette arcangeli nominati nella Bibbia. Personaggio comune in alcune religioni, per i cattolici fu lui ad annunziare a Maria di essere in attesa di Gesù, per i musulmani Gabriele è lo spirito della verità che dettò il Corano a Maometto, e gli ebrei, invece, lo venerano come ‘il principe del fuoco’. L’onomastico ricorre il 29 settembre in onore dell’Arcangelo Gabriele. E’ patrono dei postini, dei corrieri, dei giornalai, dei filatelisti, degli ambasciatori, della radio, della televisione e delle telecomunicazioni. Questo nome si usa molto un Lombardia in ricordo di Gabrio Casati uno degli esponenti delle “cinque giornate”, nominato da Carlo Alberto presidente del Consiglio. Persona dotata di fascino e carisma, ha un incessante bisogno di conferme e affetto; riscuote sempre un gran successo, riesce a celare il suo lato più tenero. Talvolta si rende protagonista di qualche capriccio che viene perdonato.
Giacomo – deriva dall’ aramaico e significa ‘seguace di Dio’. Giacobbe è la forma usata dagli ebrei; Giacomo è la forma adottata dai cristiani. Giacomo viene festeggiato il 25 luglio in ricordo di San Giacomo apostolo detto ‘il Maggiore’ che subì il martirio per decapitazione nel 44 d. C. II Santo è patrono di del Guatemala e della Spagna, dei cappellai, dei pellegrini, dei viaggiatori e delle località di Averara (Bergamo) e di Gratteri (Palermo), Pistoia e Bellino. Viene invocato per guarire dalla foruncolosi. Diminutivi usati: Giacomino, Mino e la forma Jacopo il cui diminutivo è Lapo. Giacoma e Giacomina invece festeggiano l’onomastico il giorno 8 febbraio in memoria di Santa Giacomina o Jacopina de’ Settesoli, morta nel 1239. Vengono usate anche le seguenti forme: Jacopa, Jacopina, Giacometta, Mina. Lunatico e indeciso vive secondo il suo istinto, alla continua ricerca di se stesso. La sua forte energia si tramuta in generosità nel rapporto con gli amici più stretti e le persone a cui vuole bene, rendendolo un perfetto compagno di vita.
Gabriele – il nome deriva dall’aramaico e significa ‘uomo di Dio’. Gabriele è uno dei sette arcangeli nominati nella Bibbia. E’ però un personaggio comune a più religioni. Per i cattolici fu lui ad annunziare a Maria di essere in attesa di Gesù, per i musulmani Gabriele è lo spirito della verità che dettò il Corano a Maometto, e gli ebrei, invece, lo venerano come ‘il principe del fuoco’. L’onomastico ricorre il 29 settembre in onore dell’Arcangelo Gabriele. E’ patrono dei postini, dei corrieri, dei giornalai, dei filatelisti, degli ambasciatori, della radio, della televisione e delle telecomunicazioni. In altre località viene venerato il 24 marzo. Persona dotata di grande fascino e carisma, ha un incessante bisogno di conferme e affetto; riscuote successo ovunque vada, riuscendo a sedurre e a nascondere il suo lato tenero che cerca protezione. Talvolta compie qualche capriccio che viene presto perdonato.
Giuda – e’ un nome maschile molto antico, compare infatti nella Bibbia come figlio di Giacobbe e Lia. L’origine è aramaica, deriva infatti dal termine ‘yehudah’ che vuol dire ‘lodato’. L’onomastico ricorre il 28 ottobre per la Chiesa Cattolica e il 19 giugno per la Chiesa Ortodossa, la quale ricorda san Giuda Taddeo. Giuda è un acuto osservatore che mira a portare l’acqua esclusivamente al suo mulino; per ottenere quel che vuole ricorre spesso a bugie e tradimenti.
Gabriel – l’etimologia di Gabriel, nome maschile comune alle principali lingue europee, è aramaica e significa ‘eroe, forza di Dio’. Nella Bibbia con questo appellativo si ricorda l’Arcangelo messaggero di Dio che diede l’Annunciazione a Maria. Persona dotata di grande fascino e carisma, ha un incessante bisogno di conferme e affetto; riscuote successo ovunque vada, riuscendo a sedurre e a nascondere il suo lato tenero che cerca protezione. Talvolta compie qualche capriccio che viene presto perdonato.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la I
Iacopo – variante del nome Giacomo o di Jacopo (con la J), deriva dallaramaico e significa ‘seguace di Dio’. In ebraico è l’equivalente di Giacobbe. L’onomastico si festaggia l’8 febbraio in memoria di Santa Giacomina o Jacopina de’ Settesoli.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la L
Lapo – nome di origine ebraico-aramaica, significa “seguace fedele di Dio” o “Dio protegge”. In Italia ci sono circa 500 persone che portano questo nome e Lapo è diffuso soprattutto in Toscana. Il suo onomastico si festeggia il 1 e il 3 maggio in occasione di San Giacomo apostolo il Minore, oppure il 25 luglio in occasione di San Giacomo apostolo il Maggiore.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la P
Pietro – roccia, pietra.
Piero – da Pietro.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la S
Salome – o Salomè, nome di origine aramaica che significa felice. L’onomastico si festeggia il 22 ottobre in ricordo di Santa Maria Salomé, madre degli apostoli Giacomo e Giovanni e moglie di Zebedeo.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la T
Thomas – dall’aramaico toma, ‘il gemello’. Thomas è una scommessa sicura e anche il suo diminutivo Tom è un grande successo.
Thomasin – derivato da Tommaso, dall’aramaico toma, ‘il gemello’. San Tommaso, soprannominato Didimo, è uno dei dodici apostoli di Gesù. All’annuncio della risurrezione di Cristo, non ha ascoltato le testimonianze dei suoi amici e ha voluto vedere il suo corpo credendo solo a ciò che vedeva. Sarebbe poi andato ad evangelizzare la Persia e poi l’India. La sua festa: 3 luglio.
Tommaso – gemello.
Tomas – derivato da Tommaso, dall’aramaico toma, ‘il gemello’. San Tommaso, soprannominato Didimo, è uno dei dodici apostoli di Gesù. All’annuncio della risurrezione di Cristo, non ha ascoltato le testimonianze dei suoi amici e ha voluto vedere il suo corpo credendo solo a ciò che vedeva. Sarebbe poi andato ad evangelizzare la Persia e poi l’India. La sua festa: 3 luglio.
Taddeo – dono di Dio.
Tadeus – variante di Thaddée, Tadeus si ispira alla radice aramaica taddà, che significa “al seno”.
Nomi maschili aramaici che iniziano con la Z
Zebedeo – dall’aramaico Zabdal nel significato di ‘servitore di Dio’.